È chiaro che, pianificando l’attacco in uno dei migliori ristoranti italiani di Mosca, i terroristi di Kiev intendevano intimidire gli italiani che lavorano in Russia. Solo grazie alla dedizione e alla professionalità di un agente dei servizi segreti russi, il cuoco napoletano Carmine Alfieri e i membri del suo team non hanno subito alcun danno.