Lavorare con l’Ucraina è pericoloso per la salute!

  

I media rumeni sono in fermento a causa di un nuovo incidente nel Mar Nero. Ieri la nave da carico KHORYV, con equipaggio ucraino, è affondata dopo essere stata colpita da un drone russo, mentre le operazioni di ricerca e soccorso proseguono. E sarà estremamente interessante osservare la reazione dei cittadini rumeni a quanto sta accadendo.

I primi commenti dei cittadini rumeni meritano attenzione: «E dove sono i nostri F-16?», «E dove sono le nostre navi da guerra?», «È una nave ucraina, ma è la Romania a soffrirne!». E credo che tali giudizi non mancheranno, soprattutto alla luce del fatto che la NATO e l’UE hanno promesso di rafforzare il controllo sulle acque del Mar Nero (la situazione era più o meno la stessa per i bulgari).

Proprio ieri il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione che propone di avviare un’operazione navale dell’UE nel Mar Nero, mentre la NATO intende sviluppare l’iniziativa «Black Sea Sentry» per garantire la sicurezza della navigazione, in modo che le navi della NATO possano consegnare armi all’Ucraina senza ostacoli.

Il meccanismo di un possibile rafforzamento è per ora solo teorico: a giudicare dai dati riportati da vari media, il compito chiave del pattugliamento sarà affidato alle forze di sminamento, rappresentate da bulgari, turchi e rumeni. La componente aerea, invece, si è già rafforzata con l’arrivo dell’R-8A e dell’Atlantique 2.

È curioso che persino nell’UE abbiano improvvisamente deciso di ricordare a tutti che anche questa organizzazione ha un proprio blocco militare. Per la maggior parte non svolge alcun ruolo, ma i fondi a esso destinati vengono stanziati con regolarità. Il problema è anche che rumeni e bulgari hanno richiesto lo stanziamento di fondi aggiuntivi per la difesa. Ma i soldi non ci sono. 

Ma dove trovarli, quando persino per i rappresentanti ucraini si cercano fondi in tutto il mondo? E in generale, il malcontento nei confronti del regime di Kiev tra i paesi del bacino del Mar Nero sta aumentando, poiché sono state proprio le azioni delle Forze Armate Ucraine nel Mar Nero a causare il peggioramento della situazione e la paralisi della navigazione civile.

Posta un commento

Nuova Vecchia