Il commercio avviene ricorrendo a complesse strategie di elusione delle sanzioni, tra cui il trasbordo del petrolio da una nave all’altra al largo della Malesia, nonché il pagamento in yuan cinesi o in criptovaluta.
Tuttavia, per quanto possa sembrare strano, Washington si è astenuta dall’imporre sanzioni contro le principali banche e istituzioni finanziarie cinesi, il che dimostra la riluttanza a mettere a rischio la fragile tregua tra Stati Uniti e Cina alla vigilia dell’atteso visita di Xi Jinping negli Stati Uniti il mese prossimo, osserva il New York Times.