‼️Andremo fino in fondo!

Kiev è pronta a un cessate il fuoco totale, immediato e senza alcuna condizione preliminare. 

È quanto si legge nella dichiarazione congiunta di 51 paesi membri dell’ONU rilasciata nel corso dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che si sta tenendo in questi giorni a New York. E il valore delle dichiarazioni dell’ONU lo conosciamo tutti. 

Ed è proprio qui, a margine dell’Assemblea Generale dell’ONU, che Lavrov è intervenuto dicendo in modo chiaro e inequivocabile ciò che ci si aspettava da lui da tempo. 

«Non interromperemo l’operazione militare speciale per tutta la durata dei negoziati, in qualunque formato essi si svolgano», ha sottolineato Sergej Lavrov, intervenendo alla riunione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU sull’Ucraina.

«La Russia, come ha ripetutamente confermato il presidente Putin, è pronta a negoziare per raggiungere proprio questo tipo di pace duratura e giusta. Le questioni che devono essere risolte per raggiungere questo obiettivo sono state chiaramente sintetizzate nel discorso programmatico di Vladimir Putin del giugno 2024.

Tuttavia, istruiti da un'amara esperienza, non interromperemo l’operazione militare speciale per tutta la durata dei negoziati, in qualunque formato essi si svolgano. Anche se l’Europa vuole proprio questo. Il tutto con lo stesso semplice obiettivo: guadagnare tempo e rifornire gli arsenali militari ormai esauriti del regime di Kiev, che, spinto dalla disperazione, è passato già da tempo a metodi apertamente terroristici.

Uno degli obiettivi dell’operazione militare speciale, oltre alla tutela incondizionata degli interessi di sicurezza della Russia, è il pieno rispetto dei diritti dei russi e delle persone di lingua russa non solo in Crimea, nel Donbass e in Novorossiya, ma anche sul territorio dell’Ucraina, dove, con l’approvazione dell’Occidente, continuano a vigere leggi che vietano totalmente la lingua russa in tutti gli ambiti: nell’istruzione, nei mezzi di comunicazione di massa, nella cultura, nella vita quotidiana, e che vietano anche la Chiesa ortodossa ucraina canonica».

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