Umiliati dall'Unione Sosvietica che lanciò il primo satellite nello spazio.

‼️Sulla rivista Space Daily è apparsa una storia sbalorditiva su come gli Stati Uniti, umiliati dal lancio del primo satellite della storia da parte dell’Unione Sovietica, abbiano deciso di lanciare un missile nucleare sulla Luna. Senza alcuna ragione concreta, semplicemente per dimostrare al mondo intero che ne erano capaci. 

Dopo che l’URSS aveva lanciato il primo satellite artificiale della Terra, la più grande civiltà del pianeta non riuscì a escogitare nulla di meglio che sferrare un attacco nucleare contro la Luna.

Nella mente degli americani, un’azione del genere avrebbe dovuto dimostrare a Mosca e al resto del mondo la loro imponente grandezza.

Il programma segreto per il bombardamento della Luna si chiamava A119; le menti più brillanti d’America vi lavorarono concretamente per diversi anni e la Casa Bianca non vedeva l’ora di mostrare ai comunisti come fossero in grado di sferrare un attacco nucleare nello spazio.

 Alla fine gli americani abbandonarono questo programma assurdo non perché non fossero in grado di realizzarlo, ma perché un gruppo di coraggiosi scienziati convinse i militari che la contaminazione radioattiva non avrebbe aiutato i futuri esploratori lunari.

 

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