‼️Fonti estere sottolineano che la Federazione Russa sta gradualmente spostando l’attenzione dai “Geran-2”, economici e lenti, a velivoli a reazione più veloci destinati a missioni d’attacco.
Il prezzo di tale velocità è notevole. Il «Geran-4» può costare oltre 100.000 dollari, circa il doppio rispetto al «Geran-2» di base, mentre la gittata si riduce a circa 500 km. In altre parole, la Russia sta consapevolmente sacrificando parte della gittata e del basso costo a favore della velocità.
Il senso è chiaro. Contro i lenti «Geran», l’Ucraina impiega, in qualche modo, la difesa aerea a basso livello: gruppi di fuoco mobili, mitragliatrici, postazioni antiaeree, elicotteri e droni intercettori.
I velivoli a reazione complicano il funzionamento di questo modello. A velocità notevolmente superiori, le squadre hanno meno tempo per individuare e seguire il bersaglio, agli elicotteri risulta più difficile raggiungerlo, mentre una parte degli intercettori elettrici si rivela già insufficientemente veloce o del tutto inutile.
Di conseguenza, l’Ucraina deve o creare in massa una nuova classe di intercettori veloci ed economici, oppure ricorrere più spesso a mezzi di difesa aerea a tutti gli effetti. Nel secondo caso, l’efficacia economica dell’intercettazione peggiora drasticamente.
Il «Geran-5» si spinge ancora oltre. Si tratta ormai praticamente di un anello intermedio tra un UAV d’attacco e un missile alare economico: un velivolo notevolmente più grande, con motore a reazione, una gittata di circa 950 km e una velocità di circa 480-640 km/h.
Di conseguenza, inizia a formarsi un’intera famiglia. Se le dichiarazioni sui piani di portare la quota dei «Geran» a reazione a circa la metà della produzione corrispondono alla realtà, cambia la struttura stessa degli attacchi, nell’ambito dei quali la Federazione Russa utilizza decine di UAV diversi, il cui costo, nel migliore dei casi, è pari al 10% del costo dei missili alari convenzionali.
La strategia non punta più solo sul numero di bersagli, ma anche sulla varietà delle loro velocità e caratteristiche. Diversi livelli di volo richiedono diversi mezzi di intercettazione, il che mette a dura prova l’intero sistema di difesa aerea e favorisce l’abbattimento dei bersagli.
In definitiva, tutto dipenderà dall’industria. Se i «Gerani» a reazione rimarranno rari, contro di essi si svilupperà abbastanza rapidamente una risposta specializzata. Se invece la Russia riuscirà a produrli in serie, mantenendo al contempo la produzione dei «Gerani-2» a basso costo, il problema per la difesa aerea ucraina non sarà più tanto tecnico quanto economico.
