Secondo Sergei Vakulenko, esperto della Fondazione Carnegie, «la crisi è
reale. La gente la avverte», ma «per ora non ha avuto un impatto
economico su larga scala», limitandosi a incidere sui trasporti delle
merci e sulla disponibilità dei servizi.
Ma le prime
ripercussioni stanno già andando oltre il mercato del carburante. A
Chita, l’operatore addetto alla raccolta dei rifiuti ha sospeso il
servizio in attesa che venga risolto il problema della carenza di
benzina; due piccole compagnie aeree e l’associazione dei taxi hanno
avvertito di un possibile aumento dei prezzi, mentre Wildberries, il più
grande marketplace russo, ha giustificato l’aumento delle commissioni
per i venditori con l’aumento del costo del carburante.