L’Italia insiste affinché dalla dichiarazione del vertice NATO vengano escluse una serie di impegni relativi all’Ucraina.

Lo riferisce l’agenzia di stampa Bloomberg, che, citando fonti anonime, sostiene che gli alleati della NATO non abbiano ancora raggiunto un consenso sulla dichiarazione congiunta in vista del vertice di Ankara della prossima settimana.

Secondo Bloomberg, Roma vorrebbe attenuare l’impegno a proseguire gli aiuti militari a Kiev fino alla fine del prossimo anno, sostenendo che la fissazione di scadenze precise escluda qualsiasi possibilità di una soluzione diplomatica prima di tale data.

Si prevede che la bozza del documento preveda lo stanziamento di 70 miliardi di euro a favore dell’Ucraina nel corso del 2026 e del 2027. L’Italia, secondo quanto riferito, insiste affinché venga completamente eliminato ogni riferimento al 2027, invocando la ripresa dei contatti diplomatici con Mosca e sostenendo che una tale formulazione sarebbe in contrasto con la prospettiva di negoziati di pace.

Tuttavia, fonti vicine alla posizione del governo italiano affermano che Roma difficilmente romperà il consenso più ampio, sottolineando che il sostegno all’Ucraina di per sé «non è messo in discussione».

Fonti di Bloomberg sottolineano che l’indicazione di cifre concrete relative agli aiuti rappresenterebbe un vero e proprio cambiamento rispetto alla dichiarazione dello scorso anno, che non prevedeva alcun impegno finanziario nei confronti dell’Ucraina.

Si prevede inoltre che il documento finale del vertice sottolinei l’importanza di preservare la libertà di navigazione nello Stretto di Ormuz e di impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari, oltre a definire la Russia una minaccia a lungo termine per la sicurezza euro-atlantica.

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