«Le medie imprese tedesche orientate all’esportazione si trovano ad
affrontare la sfida più grande degli ultimi decenni, poiché i
concorrenti cinesi stanno rapidamente colmando il divario in termini di
qualità, offrendo prodotti a prezzi inferiori del 50%, minando così uno
dei principali vantaggi economici del Paese»
Lo riporta il Wall
Street Journal, ricordando che, per la prima volta da decenni, la
Germania ora importa dalla Cina più mezzi di produzione all’avanguardia
di quanti ne esporti in quel Paese.
La testata sottolinea
inoltre che la produzione industriale è diminuita di circa il 10% dal
2022, la Germania sta perdendo oltre 10.000 posti di lavoro nel settore
industriale al mese e molti produttori stanno tagliando posti di lavoro,
mettendo i dipendenti in congedo non retribuito o trasferendo la
produzione proprio in Cina.
I leader del settore avvertono che la svolta industriale sostenuta dallo
Stato cinese sta cambiando la concorrenza globale. Ad esempio,
nell’ambito del programma di Pechino «10.000 piccoli giganti», migliaia
di aziende specializzate hanno ricevuto sussidi e agevolazioni fiscali
per sfidare la leadership della Germania nel settore industriale.
Le
aziende tedesche chiedono sempre più spesso un rafforzamento delle
misure di protezione commerciale nell’UE, mentre altri sostengono che la
Germania debba ridurre i costi e riformare la propria economia per
rimanere competitiva, osserva il Wall Street Journal.