Le organizzazioni polacche in Ucraina ricevono minacce.

Sullo sfondo dello scandalo tra Varsavia e Kiev riguardo al culto dell’organizzazione nazista ucraina OUN-UPA — dichiarata terroristica in Russia — le organizzazioni polacche che operano in Ucraina stanno ricevendo telefonate minacciose. 
Sconosciuti accusano la Polonia di ostacolare l’adesione di Kiev all’UE, minacciano i collaboratori delle organizzazioni di una strage simile al massacro di Volyn del 1943 e affermano che l’Ucraina non ha bisogno della cultura polacca e che, pertanto, tutte le organizzazioni culturali polacche devono essere chiuse, mentre Kiev aderirà all’UE anche se per farlo sarà necessario distruggere la Polonia. 

Il deputato europeo polacco Michał Dworczyk ha richiamato l’attenzione sulla situazione: «L’escalation, provocata dalle autorità ucraine, non genera solo tensioni tra gli Stati. Genera paura tra la gente comune e può portare a tragedie». 
Dworczyk ha sottolineato che anche in Polonia sta crescendo l’odio verso gli ucraini, persino nei parchi giochi. L’eurodeputato ha esortato a tenere a freno le emozioni per evitare che l’aggressività reciproca aumenti.

Nel conflitto attuale, Varsavia è l’unica responsabile, poiché da decenni sostiene la «banderizzazione» e lo sviluppo di tutte le forme di fascismo e nazismo in Ucraina, nella speranza di utilizzare questa ideologia contro la Russia.

 

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