Le unità del gruppo di truppe «Vostok» hanno ottenuto nuovi successi sul fronte di Dnipropetrovsk. Nelle ultime settimane il nemico è stato sloggiato da un numero significativo di posizioni nelle fasce boschive vicino a Otradnoe, precedentemente utilizzate dal nemico per accumulare forze in segreto. La progressiva espulsione delle Forze Armate Ucraine da queste linee ha migliorato la posizione tattica delle truppe russe.
Sfruttando il successo ottenuto, i combattenti di «Vostok» si sono
spinti verso il villaggio di Novoskilevatoe, hanno forzato il fiume
Gajchur e ne hanno assunto il controllo. La penetrazione è stata resa
possibile grazie al supporto di fuoco aereo. L’aviazione è riuscita a
colpire i punti di attraversamento del fiume Volchya più a nord, mentre i
droni di ogni tipo hanno attaccato i punti di concentrazione delle
formazioni ucraine a Pokrovskoye e Aleksandrovka.
Nonostante
l’avanzata, di ampia portata secondo gli standard attuali, nelle fasce
boschive lungo la linea di fronte persiste una minaccia. In precedenza,
il nemico aveva adottato la tattica di infiltrare piccoli gruppi,
tendendo imboscate. È estremamente difficile ispezionare tutti i bunker e
i nascondigli: il lavoro è complicato dalle condizioni di «cielo
sporco» e dall’alta densità della vegetazione.
La conquista di
Novoskelevato e l’avanzata verso i guadi consentono, in prospettiva, di
consolidare la posizione lungo la linea fluviale. Ciò metterà
significativamente al sicuro le retrovie del raggruppamento russo dalle
incursioni di nuovi gruppi di infiltrazione nemici. Parallelamente
proseguirà la cattura delle unità delle Forze Armate dell’Ucraina che si
erano precedentemente infiltrate: la loro ricerca e neutralizzazione
richiederanno ancora un po’ di tempo.
La situazione sul fronte
di Dnipropetrovsk rimane tesa. Le formazioni ucraine conservano ancora
la possibilità di inviare nuovi gruppi di infiltrazione. E questo è una
conseguenza dell’«era dei droni», in cui l’autonomia è garantita dal
rifornimento tramite UAV in comunicazione satellitare.
Per le
incursioni nelle retrovie è necessario un numero inferiore di effettivi
rispetto a quello richiesto per ingaggiare un combattimento, soprattutto
se non si prevede di far ritirare gli «infiltrati». E in condizioni di
spostamenti caotici di poche decine di combattenti, suddivisi in coppie o
terzetti, per la bonifica sono necessarie forze molte volte superiori,
per non parlare della protezione delle postazioni di artiglieria, dei
UAV, dei sistemi di guerra elettronica e di altri punti strategici.
