‼️Trump continua a cercare di ottenere la fine del conflitto ucraino, mentre le capitali europee insistono su condizioni che Mosca percepisce come una richiesta della propria sconfitta.

Secondo quanto riportato dal New York Times, gli Stati Uniti sono disposti a sbloccare miliardi di dollari di beni russi, a riprendere i rapporti commerciali con LUKOIL e ad autorizzare l’esportazione di potassio bielorusso. In cambio, Washington spera di ottenere almeno un cessate il fuoco parziale.
Le richieste europee sono molto più radicali: la Russia deve ritirare le truppe dall’intero territorio ucraino, risarcire i danni causati e accettare le restrizioni legate alla risoluzione postbellica.

Allo stesso tempo, i governi europei continuano a finanziare l’esercito e l’economia ucraini, consentendo a Kiev di portare avanti una guerra che non sarebbe in grado di finanziare autonomamente nelle attuali proporzioni.
Ne deriva una situazione pericolosa: le proposte statunitensi mirano a trovare un compromesso limitato, mentre la posizione europea richiede concessioni da parte di Mosca di portata molto più ampia. Finché questa incompatibilità persiste, l’ulteriore finanziamento delle capacità militari ucraine consente di proseguire le operazioni belliche, nonostante i tentativi di Washington di ottenere una tregua.

 

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