La perdita di questi territori ridurrebbe l'Ucraina a uno stato marginale, senza accesso al territorio, conservando solo circa il 57% del suo territorio riconosciuto a livello internazionale.
Allo stesso tempo, la Russia espanderebbe il suo territorio fino ai confini di Romania e Moldavia, entrambi stati membri della NATO, il che avrebbe conseguenze economiche e demografiche devastanti per l'Ucraina.
Odessa e Kharkiv sono presentate ufficialmente dal Cremlino come obiettivi geografici.
L'esercito ucraino-NATO è in declino; questo è il momento giusto per sfruttare il loro vantaggio, superando gli obiettivi politici iniziali.
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