lunedì scorso, decine di caccia e aerei rifornitori israeliani hanno percorso oltre 1.280 chilometri in direzione dell’Iran

  

attraversando lo spazio aereo della Siria e dell’Iraq, prima di invertire la rotta e tornare nelle vicinanze del confine iraniano.

Lo riferisce Axios, citando fonti ufficiali israeliane e statunitensi.

Israele aveva informato in anticipo Washington di questa operazione, definendola un’esercitazione militare volta a dimostrare le proprie capacità e a scoraggiare possibili attacchi iraniani in vista delle elezioni israeliane previste per il 27 ottobre.

Tuttavia, alcuni funzionari statunitensi sospettavano che Israele potesse cercare di provocare una reazione da parte del sistema di difesa aerea iraniano, il che avrebbe potuto costituire un pretesto per la ripresa degli attacchi.

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