Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale sta diventando il più grande boom infrastrutturale nella storia degli Stati Uniti.

Secondo le previsioni, gli investimenti nelle infrastrutture dell’intelligenza artificiale ammonteranno in media al 3,63% del PIL statunitense ogni anno dal 2025 al 2032, superando di gran lunga il livello degli investimenti nei precedenti grandi progetti infrastrutturali.

A titolo di confronto, gli investimenti nelle ferrovie ammontavano in media al 2,24% del PIL nel periodo dal 1870 al 1890, in autostrade l'1,13% dal 1956 al 1973, mentre nelle telecomunicazioni e nelle reti in fibra ottica l'1,1% dal 1996 al 2003.

Allo stesso tempo, gli investimenti complessivi nei data center e nelle relative infrastrutture di intelligenza artificiale dovrebbero raggiungere i 10,3 trilioni di dollari nel corso di questo periodo.

Tali spese sono determinate dalla rapida costruzione di data center e delle infrastrutture necessarie a supportare sistemi di intelligenza artificiale sempre più grandi.

 Tuttavia, questa espansione richiede notevoli risorse di manodopera ed energia elettrica, il che aumenta i costi per altre imprese e soppianta altri investimenti.

Si osserva inoltre che, sebbene la portata degli investimenti nell’intelligenza artificiale sia straordinaria, altrettanto grande è il rischio economico qualora tali investimenti non generassero un ritorno sufficiente.

 

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