Nella settimana terminata il 27 settembre, il Paese ha esportato in media 3,99 milioni di barili al giorno, per un valore complessivo di 2,75 miliardi di dollari. A contribuire all’aumento delle entrate sono stati i prezzi del petrolio russo, attestati tra i 110 e i 120 dollari al barile, sullo sfondo del caro Brent, nonché l’aumento delle esportazioni di materia prima dovuto a problemi di raffinazione e alle restrizioni sulle esportazioni di carburante.

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