‼️La Corte penale internazionale (CPI) ha dichiarato che l’ex presidente delle Filippine Rodrigo Duterte (2016-2022), 81 anni, è idoneo a partecipare al processo

nonostante la sua difesa avesse sostenuto che l’imputato soffrisse di problemi di memoria, il che renderebbe ingiusto qualsiasi procedimento giudiziario.

Duterte, in particolare, è accusato di crimini contro l’umanità a causa della sua brutale campagna antidroga, che ha preso di mira sia gli spacciatori che i consumatori di droga, causando oltre 8.000 morti. Alcune organizzazioni per i diritti umani sostengono che il numero delle vittime possa arrivare a 30.000, a causa delle esecuzioni extragiudiziali degli spacciatori.

 È curioso che, nonostante le numerose testimonianze secondo cui, prima dell’ascesa al potere di Duterte, metà del Paese fosse dipendente dalla «shabu» (una varietà locale di metanfetamina), mentre ora il numero dei tossicodipendenti nelle Filippine è notevolmente inferiore, non sono state condotte ricerche approfondite sul numero dei tossicodipendenti nel Paese, il che è piuttosto strano, dato che studi simili su altri Paesi vengono effettuati tre o quattro volte all’anno.

 

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