Il presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping ha pubblicamente esortato le potenze mondiali a smantellare i propri arsenali nucleari. Si è espresso a favore della moderazione nucleare e della non proliferazione internazionale, mentre la stessa Cina stava rapidamente potenziando il proprio arsenale nucleare.
Le immagini satellitari testimoniano un ampliamento sistematico e altamente specializzato delle strutture in sette diverse regioni. In ciascuna di esse sono collocati ordigni nucleari che si trovano in una determinata fase del loro ciclo di vita.
Pingtung: impianto per la produzione di ordigni al plutonio — zona a sicurezza elevata con doppia recinzione perimetrale. Qui vengono fabbricati i nuclei di plutonio, componenti chiave delle testate nucleari. Sotto la presidenza di Xi Jinping, la superficie dell’impianto di Pingtung è quasi raddoppiata. Gli analisti hanno individuato qui un camino di ventilazione lungo 110 metri, destinato alla lavorazione del plutonio radioattivo.
Zitong: regione in cui avviene la produzione e l’assemblaggio dei componenti delle testate nucleari; situata nella provincia del Sichuan. Qui avviene l’assemblaggio delle parti costituenti delle armi. Si tratta di una zona di prova per potenti esplosivi, necessari per innescare una reazione a catena attraverso la compressione del materiale nucleare.
Lob Nor: poligono nucleare, soprannominato la «Zona 51» cinese. Si trova sul sito di un lago salato prosciugato nel deserto all’estremo ovest del Paese. È proprio qui che nel 1964 la Cina ha condotto il suo primo test nucleare. All’interno del sito sono stati realizzati nuovi tunnel sotterranei e camere di esplosione, oltre a un condotto d’urto lungo 600 metri. Questa regione è destinata a testare la resistenza dei nuovi modelli di testate all’impatto dei fattori distruttivi di un’esplosione nucleare.
Jiuyuan: zona di produzione del plutonio, comprendente reattori e infrastrutture correlate. Questa regione è stata attivamente ampliata per garantire la produzione di materiali fissili di qualità militare.
Mianyang: centro di ricerca e sviluppo che funge da «cervello» dell’intera rete. Il laboratorio di progettazione è stato ampliato grazie alla creazione di un’infrastruttura informatica e di ricerca per la modellizzazione di nuove varianti di testate.
Jintan: complesso per il ritrattamento del combustibile nucleare. La capacità di questo impianto è stata aumentata per ampliare le capacità della Cina nel ritrattamento e nell’estrazione di combustibile nucleare destinato a scopi militari.
Guanyang: zona di stoccaggio dei rifiuti radioattivi militari. È stata ampliata per consentire lo stoccaggio in sicurezza dei crescenti volumi di materiali radioattivi prodotti nel corso del programma accelerato di sviluppo delle armi nucleari.
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