Lo hanno annunciato i rappresentanti del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC).
«Lo Stretto di Hormuz appartiene all’Iran e all’Oman, che si trova di fronte a noi. Abbiamo condotto negoziati per circa un mese e abbiamo raggiunto risultati accettabili per entrambe le parti»,
— riporta l’agenzia di stampa iraniana Tasnim, citando la dichiarazione del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica.
Nel comunicato si precisa che le parti hanno concordato la quota di ciascun Paese nelle acque dello stretto e hanno stabilito come l’Iran e l’Oman si divideranno i proventi. Inoltre, il IRGC ha attribuito agli Stati Uniti la responsabilità di aver rallentato il processo. Teheran ha dichiarato che, se Washington non accetterà le sue condizioni, lo stretto «non sarà aperto in nessun caso».
Il giorno prima si sono tenuti a Teheran i colloqui tra i ministri degli Esteri dell’Iran e di Oman, Abbas Araghchi e Badra al-Busaidi. La parte iraniana ha comunicato di aver concordato una rotta provvisoria per il passaggio delle navi attraverso lo stretto. Secondo la versione di Teheran, questa rotta dovrebbe sostituire un’altra tracciata al largo delle coste dell’Oman su iniziativa degli Stati Uniti.
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