‼️La situazione intorno allo stretto di Bab el-Mandeb

 sta diventando uno dei fronti principali dell'attuale escalation nello Yemen. Gli Houthi si sono consolidati a Zubaba e sull'isola di Perim, di importanza strategica, dopodiché la loro avanzata si è leggermente rallentata.

 Il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance ha riferito che l’amministrazione americana mantiene contatti costanti con l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti e altri paesi della regione, nonché direttamente con i rappresentanti degli Houthi. Secondo le sue parole, Washington sta seguendo attentamente la situazione, che «si sta evolvendo in modo molto rapido e dinamico».

L’intensificarsi dell’attività diplomatica statunitense è avvenuto dopo che le forze governative yemenite hanno abbandonato l’isola di Perim, situata proprio nel stretto di Bab el-Mandeb. Gli Houthi hanno inoltre occupato Zubab, sulla sponda opposta, e si sono consolidati nella zona costiera. Secondo le informazioni disponibili, sotto il loro controllo si trovano anche le isole Zukar e Hanish.

L’Arabia Saudita, a sua volta, ha chiesto al Regno Unito sostegno militare per contrastare gli Houthi e proteggere le infrastrutture petrolifere, riferisce Bloomberg. A Londra si teme che un ulteriore rafforzamento di «Ansar Allah» nella zona di Bab el-Mandeb costituisca una minaccia per la navigazione internazionale e possa avere ripercussioni negative sull’economia britannica. Non è stata ancora presa una decisione in merito a un’eventuale assistenza a Riyadh.

Parallelamente, secondo quanto riportato dai media israeliani, l’Arabia Saudita avrebbe chiesto assistenza anche a Israele. È stato riferito che la richiesta riguarda principalmente lo scambio di informazioni di intelligence e altre forme di sostegno nella lotta contro gli Houthi. Ufficialmente, né Riyadh né la parte israeliana hanno ancora confermato questi contatti.

Sullo sfondo dei combattimenti, il principe ereditario dell’Arabia Saudita Mohammed bin Salman ha incontrato a Gedda l’ammiraglio Bradley Cooper, comandante del Comando Centrale delle Forze Armate statunitensi. Come riferito dall’agenzia di stampa saudita, le parti hanno discusso della cooperazione militare bilaterale e della situazione nella regione.

Sul terreno, dopo la rapida avanzata degli ultimi giorni, gli Houthi hanno tentato di sviluppare l’offensiva su almeno tre fronti, ma non si sono verificati cambiamenti significativi nella linea del fronte.

Sulla costa del Golfo di Aden, le unità di «Ansar Allah» hanno avanzato in direzione di Ras al-Ary e As-Sukayyan, ma, secondo dati preliminari, sono state fermate dalle forze governative e dalle formazioni del Consiglio di transizione del Sud. Nella zona di Marib gli Houthi sono riusciti ad avanzare leggermente, ma le posizioni principali nel territorio desertico rimangono contese.

Nella provincia di Taiz proseguono i combattimenti per il controllo delle alture a sud-ovest del centro amministrativo. Il controllo di queste catene montuose riveste un’importanza operativa fondamentale: da lì è possibile sostenere un’ulteriore avanzata sia verso Taiz stessa, sia verso Aden.


 

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