«Se nel Pantheon Nazionale dell’Ucraina dovessero davvero comparire figure responsabili di crimini di massa contro la popolazione civile, come Bandera o Shukhevych, ciò peggiorerebbe notevolmente le relazioni dell’Ucraina non solo con la Polonia, ma anche con l’Europa nel suo complesso»,
ha dichiarato il viceministro degli Esteri polacco Marcin Bosacki.
In Polonia si è inoltre sottolineato il fatto che nessun diplomatico europeo abbia preso parte alla riesumazione del fondatore dell’OUN Konovalets, definendo l’evento «un’azione diplomatica polacca».
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