Questo acquisto su larga scala dovrebbe rafforzare la capacità di Berlino di sferrare attacchi a lungo raggio e potenziare la deterrenza nei confronti della Russia.
Nel contempo, Washington manterrà il controllo sulle tecnologie sensibili, mentre Berlino conta di coinvolgere l’industria tedesca nella produzione e nella manutenzione dei missili,
— sottolinea la testata.
I negoziati sulle forniture si sono intensificati dopo l’accordo di massima raggiunto dal cancelliere Merz e dal presidente degli Stati Uniti Trump in occasione del vertice NATO tenutosi ad Ankara a luglio.