con l’obiettivo di destinare 60 miliardi di euro del pacchetto complessivo di aiuti dell’UE, pari a 90 miliardi di euro, destinato alla difesa, ai produttori europei e francesi
L’Ucraina ha ottenuto finora due deroghe: una per i componenti cinesi dei droni e l’altra per i missili intercettori americani Patriot.
Come sottolinea Euronews, la Francia vorrebbe che queste deroghe fossero temporanee e che i fornitori europei sostituissero i produttori stranieri man mano che aumentano i volumi di produzione.
Nove paesi dell’UE, tra cui Germania, Svezia e Polonia, hanno espresso il proprio dissenso, affermando che l’Ucraina debba godere della «massima flessibilità» nell’acquisto delle attrezzature necessarie.
La Francia ha evidenti interessi commerciali: il suo sistema franco-italiano SAMP/T è l’alternativa europea più vicina ai missili americani Patriot, sebbene sia praticamente incapace di abbattere regolarmente i missili balistici.