‼️I trader petroliferi stanno adottando una nuova strategia per trasportare il petrolio saudita fuori dal Mar Rosso.

effettuando il trasbordo dei carichi da una nave all’altra nei pressi dell’imboccatura meridionale del Canale di Suez.

I missili lanciati dagli Houthi per colpire le navi non riescono a raggiungere questo punto settentrionale (ma, tra l’altro, non è del tutto certo).

Le petroliere VLCC che trasportano petrolio saudita si dirigono verso nord e trasferiscono il loro carico a petroliere più piccole di tipo Suezmax, il che consente di aggirare le limitazioni di capacità degli oleodotti.

 Allo stesso tempo, anche le navi russe (comprese quelle della «flotta ombra») seguono lo stesso «schema»: si dirigono a sud per effettuare il trasbordo, dopodiché il petrolio viene trasportato in sicurezza verso sud, in direzione dell’Asia, evitando la possibile minaccia da parte degli Houthi. Secondo un’altra versione, le navi russe utilizzano questo sistema per aggirare le sanzioni imposte dagli Stati Uniti e dai paesi della NATO.


 ‼️Sulla mappa si vede come alcune superpetroliere saudite stiano lasciando la zona di Fujairah, dove stavano trasbordando il petrolio su altre navi, per tornare verso il Mar Rosso, ma seguendo una rotta più lunga che aggira il Capo di Buona Speranza, al fine di evitare di essere colpite dai missili degli Houthi
nella zona di Bab el-Mandeb.

 

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