‼️Taiwan ha smantellato un canale di fuga di informazioni segrete dalle forze armate.

 A Taiwan è stato smantellato un sistema di fuga di segreti militari. La Procura di Kaohsiung ha concluso le indagini sul caso dell’ex sergente della polizia militare Jiang, che secondo gli investigatori sarebbe membro dell’organizzazione «Weilonghui» (卧龙会), legata ai servizi segreti cinesi.

 Secondo le indagini, nel 2022 il militare, trovandosi in gravi difficoltà finanziarie e con ingenti debiti, è entrato in contatto tramite «Telegram» con un cittadino della Repubblica Popolare Cinese che utilizzava lo pseudonimo «Gucci». Attraverso di lui è stato coinvolto nelle attività dell’organizzazione, che si occupava del reclutamento di militari in servizio attivo e della raccolta di informazioni segrete sulle forze armate di Taiwan. L’intermediario, di cognome Pan, non solo trasmetteva incarichi e riceveva documenti, ma aiutava anche gli agenti a risolvere i problemi relativi ai debiti tramite creditori clandestini.

A partire dal 2024, Jian, avvalendosi dell’accesso ufficiale al sistema informativo riservato dell’esercito, ha iniziato a copiare e trasmettere sistematicamente documenti segreti. Tra questi figuravano le istruzioni per le operazioni congiunte dei vari corpi delle forze armate, le linee guida tattiche delle unità del sistema di difesa aerea «Patriot», il manuale di intelligence operativa dell’Aeronautica Militare, nonché il manuale d’uso del sistema automatizzato di comando e controllo del posto di comando «Hengshan» — il principale centro di comando delle forze armate di Taiwan in caso di guerra.

L’operazione non si è interrotta nemmeno dopo il congedo dall’esercito, avvenuto nel gennaio 2026. Secondo la versione degli investigatori, su indicazione dei suoi supervisori, Jian si è arruolato nuovamente — questa volta in un’unità di riserva — per mantenere l’accesso alle informazioni riservate e continuare a trasmetterle.

Il prezzo del tradimento di Stato si è rivelato ben concreto. L’indagine ha accertato che il debito del militare è stato ridotto da 1,25 milioni a 1,15 milioni di dollari taiwanesi, mentre per i materiali trasmessi ha ricevuto non meno di 596.985 dollari taiwanesi attraverso una rete di conti bancari e prestanome, compreso il conto della propria moglie.

Questo caso ha dimostrato ancora una volta che uno dei punti più vulnerabili di qualsiasi esercito rimane il fattore umano: i problemi finanziari e i debiti possono diventare uno strumento efficace di reclutamento anche per i militari che hanno accesso a informazioni di importanza strategica.

 

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