‼️Notizie sulla “Trumponomia”

Il disavanzo del bilancio federale degli Stati Uniti a luglio è salito a 432 miliardi di dollari, con un aumento del 48% rispetto a luglio dello scorso anno. Si tratta di un record per il mese di luglio e del più grande disavanzo mensile dal marzo 2021, ovvero dai tempi del lockdown dovuto al Covid, secondo quanto riferisce Reuters citando il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti.

 Dall’inizio dell’anno fiscale 2026 il disavanzo ha già raggiunto i 1.799 trilioni di dollari, superando il dato relativo all’intero anno fiscale 2025, sebbene manchino ancora due mesi alla sua conclusione.

A luglio la spesa è aumentata del 22%, raggiungendo i 766 miliardi di dollari, un livello record per questo mese. Tenendo conto di ciò, il disavanzo ammonterebbe a 333 miliardi di dollari, il 18% in più rispetto all’anno precedente.

Le entrate doganali si sono invece rivelate negative: dopo rimborsi di dazi per 33,38 miliardi di dollari, il deflusso netto è stato pari a 8,55 miliardi di dollari. È già il terzo mese consecutivo in cui i rimborsi sui dazi superano le entrate.

La causa principale dei rimborsi è la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti di annullare gli ampi dazi straordinari introdotti da Donald Trump lo scorso anno. A giugno l’ammontare dei rimborsi era stato ancora più elevato: 49,2 miliardi di dollari. Il Servizio doganale e di frontiera degli Stati Uniti ha comunicato che, alla fine di luglio, aveva gestito rimborsi per circa 100 miliardi di dollari sui circa 166 miliardi di dollari riscossi a titolo di dazi dichiarati illegali.

Ciononostante, l’amministrazione Trump continua a imporre dazi sulla base di altri fondamenti giuridici. A luglio sono stati fissati dazi del 10% o del 12,5% per 60 importanti partner commerciali, che rappresentano oltre il 99% delle importazioni statunitensi. Nelle prossime settimane sono attese nuove decisioni in materia di dazi.

L’Ufficio del Bilancio del Congresso prevede ora che, a fine anno, il gettito derivante dai dazi doganali risulterà inferiore di circa 250 miliardi di dollari rispetto alle previsioni.

 

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