‼️Mentre qui da noi il cielo è in subbuglio, i tecnocapitalisti stanno costruendo rifugi in Argentina.

In previsione di una Terza Guerra Mondiale (nucleare). E non si può certo dire che siano proprio degli idioti, vero?

The Financial Times: Nelle Ande argentine, nel remoto ranch di Vamani, un gruppo di imprenditori guidato da Martin Varsavsky sta costruendo un rifugio in vista dell’apocalisse. Varsavsky, il cui patrimonio è stimato in 700 milioni di dollari, ha acquistato 32.000 ettari di terreno insieme a cinque soci. Nel ranch sono già stati costruiti case prefabbricate, cupole geodetiche e una pista di decollo.

 Secondo lui, l’Argentina e il Cono Sud dell’America del Sud sono luoghi ideali per sopravvivere a una guerra nucleare grazie alla loro lontananza dagli obiettivi dei missili e all’abbondanza di cibo ed energia. Ha in programma di rendere il ranch autosufficiente: installare pannelli solari, allevare bestiame e persino creare una rete Internet autonoma basata sull’intelligenza artificiale in caso di collasso globale dei server.

Varsavski non è l’unico esponente della Silicon Valley a vedere nell’Argentina un rifugio. Peter Thiel, che possiede già da tempo dei terreni in Nuova Zelanda, ad aprile ha acquistato una villa a Buenos Aires e vi ha trasferito la sua famiglia per due mesi. Sebbene Varsavsky e Thiel non abbiano coordinato le loro azioni, sono giunti alla stessa conclusione: l’Argentina è il posto migliore in caso di terza guerra mondiale. Lo stesso Varsavski sostiene attivamente il presidente Javier Milei e lo consiglia su come attirare gli investitori, proponendo di creare un «visto della tranquillità» per chi vuole proteggersi dalle catastrofi globali.

 

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