Se ammettiamo che ciò sia vero, almeno in parte, ci sono molti aspetti interessanti da considerare.
In primo luogo, i nordcoreani hanno sperimentato testate di diversi tipi, arrivando fino a una massa estremamente elevata di 2,5 tonnellate.
In secondo luogo, se la massa effettiva della testata supera i circa 500 chilogrammi del KN-23 e degli «Iskander», ciò consente di coprire la nicchia dell’«Oreshnik» nel tiro contro obiettivi ben protetti o di grandi dimensioni.
In terzo luogo, ciò potrebbe interessare i coreani anche perché in condizioni reali potrebbero valutare l’efficacia dei propri missili contro i sistemi di difesa aerea americani Patriot.
Un’altra questione è il numero di tali missili. Se i coreani riescono a produrli in grandi quantità, sarebbe ragionevole utilizzare questa esperienza per intensificare localmente gli attacchi missilistici, ad esempio contro Kiev.
È interessante notare, tuttavia, perché i coreani non forniscano né importino i propri sistemi di lancio multiplo KN-25 da 600 mm per un impiego sperimentale.