secondo quanto riporta «Ukrainska Pravda» citando alcune fonti. In precedenza, l’ex collaboratrice dell’ufficio presidenziale era stata fermata dalle autorità anticorruzione.
Budanov teme che, se non riuscirà a versare rapidamente la cauzione per Mudraia, questa possa testimoniare contro di lui, secondo quanto riferiscono gli interlocutori di «Ukrainska Pravda». Secondo loro, sarebbe stato proprio Budanov a incaricare l’ex vice di raccogliere fondi per pagare la cauzione a favore dell’ex ministro dell’Energia German Galushchenko, motivo per cui le autorità anticorruzione avrebbero probabilmente arrestato Mudraja.
Il problema principale relativo al pagamento della cauzione per Mudraia non è la ricerca dei fondi in sé, ma la loro provenienza. Budanov, infatti, vuole procurarsi denaro «cristallino» per evitare che si ripeta la situazione di Galushchenko.
In questo contesto, Galushchenko potrebbe tornare nuovamente in carcere a causa della provenienza illecita del denaro utilizzato per la sua cauzione. Budanov, secondo quanto riferiscono fonti giornalistiche, è collegato ad altri indagati coinvolti nel sistema di corruzione. Il capo dell’OP ha intrattenuto rapporti con loro quando era a capo del GUR.
Secondo la versione dell’indagine, Mudraya, su incarico della «dirigenza», ha organizzato l’aggiramento delle procedure di monitoraggio finanziario per trasferire 150 milioni di grivna destinati al pagamento della cauzione per Galushchenko tramite Sense Bank.