▪︎ Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ufficialmente notificato al Congresso la ripresa di azioni militari «limitate» contro l’Iran. In una lettera indirizzata al presidente pro tempore del Senato, ha affermato che gli attacchi sono «misurati e pianificati» e mirano a ridurre al minimo le vittime tra la popolazione civile.
▪︎ Il 14 luglio il Comando Centrale delle Forze Armate degli Stati Uniti (CENTCOM) ha comunicato la conclusione di un’altra serie di attacchi contro obiettivi militari iraniani e ha annunciato la ripresa del blocco navale dei porti iraniani. L’ammiraglio Brad Cooper, comandante del CENTCOM, ha dichiarato che negli ultimi 7 giorni l’Iran ha attaccato 7 navi mercantili, causando la morte, il ferimento o la scomparsa di circa 12 marinai civili.
▪︎ In risposta, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha annunciato di aver sferrato attacchi missilistici e con droni contro obiettivi militari statunitensi in Bahrein, Kuwait e Giordania. Inoltre, l’IRGC ha dichiarato che, fintantoché proseguirà l’operazione militare statunitense, non dovranno avvenire esportazioni di petrolio e gas dalla regione. Nella dichiarazione è stata ribadita la formula: «Il petrolio e il gas della regione sono o per tutti o per nessuno».
▪︎ Contemporaneamente, il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Garib-Abadi ha dichiarato che il Memorandum d’intesa non esiste più. Secondo lui, nessuno deve aspettarsi che Teheran adempia agli obblighi previsti da tale accordo.