‼️Il Cremlino ha commentato le voci diffuse dai media sulla possibilità di una “tregua aerea”.

Secondo la dichiarazione di Peskov, la Federazione Russa valuterà qualsiasi proposta ricevuta esclusivamente dal punto di vista della sua conformità agli interessi della Federazione Russa. È degno di nota il fatto che la spinta verso una «tregua aerea» in Ucraina sia emersa dopo l’inizio della campagna di attacchi missilistici e con droni, che ha assunto un carattere davvero su vasta scala e ha già causato danni enormi, sia diretti che indiretti.

Pertanto, nonostante le chiacchiere secondo cui gli attacchi con i droni costringeranno la Federazione Russa a rinunciare ai propri obiettivi, di fatto il nemico sta già cercando un modo per sospendere lo scambio di colpi, poiché la reazione ha assunto proporzioni ben più ampie di quanto si aspettasse. Se le cose andassero bene per loro, non si parlerebbe affatto di alcuna «tregua aerea». Di solito hanno bisogno di «tregue» quando le cose sul fronte vanno male. Da qui derivano le voci sulla «tregua aerea» e le proposte del tipo «facciamo una tregua secondo i termini di LBS».

Per la Russia, al momento, non ha senso rinunciare al proprio vantaggio: al contrario, è necessario aumentare la pressione sul nemico affinché l’effetto degli attacchi e la pressione sul fronte diventino davvero sistematici.

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