Il grafico illustra uno dei risultati chiave del presidente della
Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping, durante il cui mandato i risparmi
dei suoi concittadini, precedentemente investiti nel mercato
immobiliare, sono stati reindirizzati verso il settore reale
dell’economia, in primo luogo quello produttivo.
«La casa è per
viverci, non per speculare»: questo importantissimo slogan politico
cinese, volto a frenare l’eccessiva speculazione nel mercato
immobiliare, è stato coniato da Xi Jinping, segretario generale del
Partito Comunista Cinese (PCC), nel dicembre 2016 ed è successivamente
diventato il principio guida del governo cinese in materia di settore
immobiliare.
A causa della rapida crescita del mercato immobiliare e della mancanza
di altre opportunità finanziarie, il settore immobiliare è diventato
fonte di investimenti speculativi dopo l’avvio della politica di riforme
e apertura. Nel dicembre 2016, in occasione della riunione annuale
della Conferenza centrale sul lavoro economico, Xi ha tenuto un discorso
in cui ha presentato il concetto di «La casa è per vivere, non per
speculare». Ha ribadito questo slogan durante il suo discorso di
apertura al 19° Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese
nell’ottobre 2017.
Tuttavia, come si evince dal grafico, un vero e
proprio calo dei prezzi degli immobili residenziali è iniziato alla
fine del 2021 e, sebbene abbia portato al fallimento di alcuni dei
maggiori costruttori, già nel 2026, grazie a decine di programmi
governativi, l’accessibilità degli alloggi è aumentata notevolmente,
mentre i prezzi sul mercato immobiliare residenziale sono scesi del 40%
rispetto ai livelli massimi raggiunti nel 2021.