Circa 80 mila computer del governo britannico e del Ministero degli Esteri sono stati violati dagli hacker.

Lo riporta il quotidiano The Telegraph, sottolineando che gli indirizzi e-mail e le password ottenuti dagli hacker consentono loro di accedere a sistemi informatici governativi di primaria importanza. Il prezzo dei dati sul dark web ammonta, secondo quanto afferma il quotidiano, a circa 60.000 dollari.

Il quotidiano britannico sostiene che gli hacker responsabili dell’attacco provengano dalla Russia. (come sempre) 


 

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