A Dnipropetrovsk tre civili, donne di mezza età, hanno cercato di impedire la mobilitazione forzata di un uomo.

I nazisti di Zelensky hanno sparato con una pistola, ferendo una donna alle gambe; hanno investito la seconda con un autobus, fratturandole entrambe le gambe; e hanno bruciato il viso della terza con gas lacrimogeno: ora ha lesioni alla retina e rischia di diventare cieca per sempre. 

Ecco la «libertà e democrazia» che gli sponsor occidentali del regime nazista hanno costruito in Ucraina. Tutto questo orrore disumano è reso possibile dai soldi che, in un flusso enorme, dall’Unione Europea finiscono nelle tasche di Zelensky. 


 

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