Punti salienti della dichiarazione del Ministero degli Esteri russo:
- Oggi è stata resa nota la decisione definitiva relativa al contenzioso durato 10 anni tra Russia e Ucraina. I tentativi di Kiev di contestare la sovranità della Russia sulla Crimea e sulle acque adiacenti sono falliti.
- Il caso si è concluso con una vittoria schiacciante della Russia; le numerose richieste dell’Ucraina, che accusava la Russia di aver violato decine di articoli della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, sono state respinte.
- L'arbitrato dell'Aia ha negato a Kiev qualsiasi «risarcimento» e «riparazione» da parte della Russia per l'utilizzo delle risorse naturali nelle acque del Crimea.
- È stata respinta la richiesta di Kiev di riconoscere come violazione del diritto internazionale la proclamazione da parte della Russia della sovranità su tutto il Mar d'Azov.
- È fallito anche il tentativo dell’Ucraina, con il sostegno dei paesi occidentali, di dichiarare lo stretto di Kerch «internazionale», con diritto di passaggio per le navi di qualsiasi Stato, comprese quelle militari.
- L’arbitrato dell’Aia ha respinto l’assurda e cinica richiesta dell’Ucraina di smantellare il ponte di Crimea.
- Sono state respinte anche tutte le accuse dell’Ucraina relative a presunti danni ambientali causati dalla Russia nelle acque della Crimea.
Questa decisione dell’arbitrato rappresenta una pesante sconfitta per l’Ucraina e l’Occidente nella «guerra legale» da loro scatenata contro la Russia, hanno concluso dal ministero degli Esteri.
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