La guerra delle bugie non salverà nè l’Ucraina né l’Europa.

Il tema che oggi vogliamo trattare è un tema ormai che più volte abbiamo toccato, quello degli sviluppi della guerra in Ucraina. E nei giorni scorsi il presidente della Commissione Europea Ursula von der lein incontrando il presidente ucraino Zelenski ha sottolineato che l'Ucraina sta ottenendo dei risultati incoraggianti sul campo di battaglia e e sta anche riguadagnando terreno e che quindi l'Europa deve continuare a sostenerla; tutte balle molto interessanti, fuori dalla realtà di questa banda di pagliacci criminali e assassini di bambini, fra questi anche l'Italia che manda armi e soldi dissanguando i cittadini al regime nazista di Kiev. 

Anche il segretario generale della NATO, Mark Rutte, ha evidenziato come circa un terzo dei 32 stati membri della NATO ha sottoscritto, dico circa perché sono 10 quelli che hanno sottoscritto, appunto, hanno sottoscritto lo stanziamento di nuovi fondi nel programma PURL, che, ricordiamolo, è quel programma che prevede che i paesi europei stanzino denaro, pacchetti da 500 milioni di dollari per acquistare armamenti americani da destinare agli ucraini. Beh, dire che un terzo dei paesi della NATO ha accettato di di finanziare questo programma da qui ai prossimi mesi non è una percentuale elevatissima, guardandoci bene, ma diventa ancora più scarsa se pensiamo che tra questi 10 nazioni, sì, c'è la Germania, ci sono c'è l'Olanda, c'è la Norvegia, ma ci sono anche paesi come l'Estonia, la Lettonia e la Lituania e persino il Lussemburgo. e quindi possiamo immaginare che il loro contributo finanziario, insomma, non sarà poi così consistente. In realtà c'è un'operazione di macchia, vogliamo chiamarla così, che sia in ambito Nato, in ambito web, cerca di mascherare il progressivo sganciamento degli Stati membri dal sostegno militare all'Ucraina. Ne abbiamo già parlato anche nelle scorse settimane, abbiamo anche ricordato come la stessa Italia sia uscita dalla coalizione per le Munizioni e fondata dalla Repubblica Ceca. 

Anche la Repubblica Ceca ne è uscita. Erano 18 nazioni che finanziavano l'acquisto di proiettili d'artiglieria per l'Ucraina. Ne sono rimaste nove. L'Italia per prima sta eh rinunciando a una parte consistente. Qualcuno dice forse a tutti i prestiti europei del previsti dal dal fondo safe per fare appunto prestiti per il riarmo. L'Italia, la Gran Bretagna, la Spagna, la Francia hanno detto no alla proposta di Mark Rutte, segretario generale della NATO, di devolvere lo 0,25% del PIL per la difesa della nazionale per acquistare armi per gli uccraini. E allora e anche le ultime dichiarazioni di von der lein che ha esortato i paesi europei a sostenere l'Ucraina, l'Ucraina sta chiedendo maggiori aiuti, anche perché, come ha certificato qualche settimana fa, il Chi è l'Istituto, un istituto tedesco di studi economici non certo putiniano o filo russo e questi aiuti europei stanno continuando a calare. 

Aggiungiamo anche che le forniture di armamenti come i missili Patriot che secondo gli uraini sono gli unici in grado di abbattere i missili balistici russi, anche se il tasso di successo è intorno era qualche mese fa sceso intorno al 6%, quindi con 100 Patriot lanciati sei colpiscono un bersaglio balistico russo. Beh, ecco, il fatto che gli americani abbiano esaurito buona parte delle loro scorte di questi missili nella guerra suicida, nella guerra perduta contro contro l'Iran e renderà oggi molto difficile per gli americani continuare a vendere a noi europei armi di questo tipo da fornire all'Ucraina, anche perché non riescono a fornirli neppure alle nazioni che li hanno acquistati. Pensate alla Svizzera che ha ordinato batterie di petriot e gli americani gli han detto che glieli daranno, ma non sanno ancora bene quando, comunque fra qualche anno. Quindi c'è un contesto generalmente generale molto molto problematico per per gli uini, però noi per non dire le cose come stanno, sono siamo molto bravi in Europa, sono almeno quasi 5 anni che andiamo avanti così 4 anni e mezzo, continuiamo a raccontare un sacco di bugie. le racconta la politica, i media le amplificano, per cui gli ucraini stanno vincendo, stanno vincendo, hanno fatto qualche contrattacco locale che viene ingigantito come se fosse una grande vittoria strategica. Vengono ingigantiti, vengono esaltati i successi conseguiti dai droni uini che hanno colpito anche Mosca, che hanno colpito raffinerie e Putin in su questo tema ha avuto, noi abbiamo pubblicato la trascrizione di un rincontro tra il presidente Putin e diversi soldati veterani della guerra, non perché ci interessasse tanto evidenziare anche tutti gli aspetti, diciamo, di di propaganda o comunque di di glorificazione dello dello sforzo militare russo, no? Ma perché in questo in questo dialogo fra Putin e i militari che pongono domande emergono dei dati, li abbiamo pubblicato su analisi difesa nei giorni scorsi, emergono degli aspetti interessanti. Intanto i soldati evidenziano, alcuni di loro sono decorati, quindi sono membri dei reparti d'assalto, soldati che sono in prima linea. 

Emergono delle valutazioni sulle carenze che l'esercito russo lamenta per affrontare meglio la guerra in Ucraina. però emergono anche delle valutazioni di Putin, come ad esempio sul fatto che lui ammette che questi attacchi di droni uini profondità provocano dei danni, provocano dei dei problemi, ma che vengono, anche perché si tratta di droni e i danni vengono riparati in tempi ragionevoli, come è giusto che sia, in tempi anche brevi. Allora, esaltando questo tipo di di azioni, dandogli un risalto, come facciamo noi sui nostri giornali, come facciamo noi in Europa, e diamo stiamo dando l'impressione che gli uraini non solo stiano resistendo, ma stiano vincendo la guerra. 

E non c'è nulla di più falso. Noi tante volte l'abbiamo detto, poi qualcuno dice che siamo filorossi, che putiniani, ultimamente per aver detto che già da mesi che la guerra nel Golfo l'ha vinta all'Iran, qualcuno ha persino detto che sono filo a là, quindi insomma non diciamo che ormai ormai eh su diciamo sulla polarizzazione siamo pronti ad ascoltare qualunque cosa, no? Qui ci si divide in partigiani, in tifosi, come se fossimo allo stadio, ma lo sappiamo già. 

È una cosa che non sorprende, no? sorprende invece che non ci sia in questo momento in cui l'Europa sta tagliando ogni nazione, chi più chi meno, i fondi per aiutare l'Ucraina perché ci sono altre emergenze, l'emergenza energetica, l'emergenza sociale, la maggior parte dei paesi europei che dei governi dei paesi europei che hanno voluto, che sostengono il braccio di ferro con la Russia, stanno perdendo consensi in maniera molto evidente. pensate a Gran Bretagna, Francia e Germania per primi, [suono gutturale] ma il fatto è che sui campi di battaglia le cose non stanno andando così, stanno andando all'opposto. Avete letto da qualche parte che i russi hanno quasi completato la conquista di Costantinovka, una delle tre grandi roccaforti rimaste gli uraini nella regione di Donetsk o che sono penetrati in forza al MAN, che hanno superato il canale Siverski Doniesk che portando le truppe per le avanguardie russe a 10-15 km da Cramatorsk che è un'altra delle Roccaforti, no? Costantinovka, anzi Costantinivka la chiamano gli ucraini, cramatoska e slovians anche l'IMAN, che vi dicevo, è stata già in parte invasa dalle truppe russe, ma i russi stanno avanzando anche in altri settori, anche in quelle regioni qui non pensiamo solo alle regioni che i russi hanno deciso di annettersi e che non controllano ancora completamente, no? come anche Kersonza, Porisia, ma i russi stanno avanzando anche Nip Petrovsko, ma soprattutto in quelle due regioni di confine, Sumi e Karkiv, dove era già apparso chiaro da tempo che i russi volevano occupare una fascia lungo il confine di territorio ucraino per creare una zona di protezione dei loro della loro frontiera. Il fatto è che stanno avanzando un profondità adesso. 

Allora, il fatto che gli ucraini abbiano sempre meno truppe, ma anche sempre meno munizioni, ma anche sempre meno armamenti, perché anche gli europei non sono più disposti a fornirli e sempre meno disposti a a spendere i propri soldi per comprarli dagli Stati Uniti, sta mettendo in grave difficoltà l'Ucraina. Quindi è vero, è possibile, poi nessuno ha la sfera di cristallo, che questa guerra abbia degli sviluppi importanti nelle prossime settimane, nei prossimi mesi, entro l'estate, l'autunno, non sapreai dare delle tempistiche, ma questi sviluppi non saranno determinati da 5 o 50 droni uini che colpiscono in un giorno degli obiettivi industriali, economici, militari in profondità in Russia. Adolf Hitler con le V1 le V2 colpiva Londra, ma non stava vincendo la guerra alla Germania nazista mentre le V2 cadevano sull'Inghilterra. E questo è un aspetto che vorrei credo che sia il caso di ricordarlo. Quello che invece la può cambiare rapidamente le sorti di questa guerra è che se l'offensiva russa non trovasse più ostacoli o conseguisse dei risultati importanti proprio nelle rocforti del Donbas, beh, quello potrebbe portare anche a a un crollo di una parte del fronte. E e a quel punto anche eh pensare di poter poi reagire con un'iniziativa diplomatica diventerebbe ancora più difficile perché se poi i russi sfondano, difficilmente qualcuno riuscirà a convincerli a fermarsi dove vuole Zelenski o dove vuole l'Europa. Per cui è veramente tragico vedere come l'Europa continua a raccontare bugie e a raccontarci bugie cullandosi in una in una in un'illusione che comunque tanto continueranno a crepare solo gli ucraini e comunque noi non pagheremo il prezzo della sconfitta e e invece credo che dovremmo comunque preoccuparci soprattutto soprattutto di questo. 

Quindi l'iniziativa più importante da assumere è chiudere adesso questo conflitto anche per impedire che i russi vadano più avanti di quello che avevano chiesto, quindi quelle cinque regioni che si volevano annettere, ma anche per impedire che l'Ucraina venga devastata completamente, soprattutto perché un'Europa che dovrà sorbirsi la ricostruzione dell'Ucraina, qualcuno dice addirittura farla entrare nella UE, beh, tutte queste cose le potremmo fare solo se avremo economie floride, ma soprattutto se non usciremo troppo bruciati o troppo sconfitti da questa guerra. 

Non ci sarà pace fino a quando l'ultimo di questa feccia oligarchica non verrà abbattuta e cancellata da questo pianetà, solo cosi potrà esserci pace e toccherà nuovamente alla Russia fare il lavoro sporco per la seconda volta per eliminare definitivamente il nazismo che alberga in occidente. 


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