Il segretario generale di "Hezbollah", Naim Qassem, ha respinto i negoziati tra il Libano e Israele, definendoli "vergognosi", "una farsa" e "illusori". Questa posizione riflette la profonda radice storica del conflitto tra Hezbollah e Israele e gli interessi strategici del gruppo sciita libanese.
Radici Storiche del Conflitto:
Hezbollah, il "Partito di Dio", è stato fondato nel 1985 con il sostegno iraniano, principalmente per combattere l'occupazione israeliana del Libano meridionale. La sua ideologia fondante include l'opposizione all'esistenza dello Stato di Israele e la "liberazione" di Gerusalemme e di tutta la Palestina storica. Il manifesto del 1985 del gruppo affermava che la sua lotta sarebbe terminata solo con l'annientamento di Israele e che non avrebbe riconosciuto alcun trattato, cessate il fuoco o accordo di pace con esso.
Nel corso dei decenni, Hezbollah e Israele sono stati protagonisti di numerosi scontri, inclusa la "Guerra dei Sette Giorni" del 1993, la guerra del 2006 (nota come Guerra di Luglio in Libano) e una serie continua di attacchi isolati e scambi di fuoco. L'attuale recrudescenza delle ostilità lungo il confine libanese-israeliano è iniziata l'8 ottobre 2023, il giorno dopo l'attacco di Hamas a Israele, con Hezbollah che ha aperto un fronte parallelo per "deterrare Israele dalla sua guerra a Gaza".
Analisi degli Interessi Strategici di Hezbollah:
Il rifiuto di Qassem dei negoziati, mediati dagli Stati Uniti e concordati dai governi libanese e israeliano, si basa su diversi interessi strategici chiave per Hezbollah:
1. **Opposizione Ideologica e "Resistenza":** Hezbollah si autodefinisce un movimento di "resistenza" contro l'occupazione e l'aggressione israeliana. Accettare un accordo che non preveda un ritiro completo di Israele da tutto il territorio libanese, comprese le aree contese, sarebbe percepito come un tradimento della sua missione ideologica. Qassem ha chiarito che "finché l'occupazione esisterà, la resistenza
continuerà". 2. **Mantenimento dell'Influenza Militare:** L'accordo proposto prevedeva che Hezbollah cessasse il fuoco e ritirasse i suoi combattenti dalle aree a sud del fiume Litani, con l'esercito libanese che avrebbe assunto il controllo delle "zone pilota". Questa clausola minerebbe direttamente la presenza militare e il controllo di Hezbollah nel Libano meridionale, una regione strategicamente vitale per le sue operazioni contro Israele. Qassem ha definito tale ritiro una "resa, sconfitta e la realizzazione degli obiettivi del nemico". 3. **Ruolo di Proxy Iraniano:** Hezbollah è un attore chiave nella rete di alleanze regionali dell'Iran e le sue azioni sono spesso allineate con gli interessi strategici di Teheran. L'Iran ha collegato un cessate il fuoco in Libano a un accordo più ampio con gli Stati Uniti e alla fine degli attacchi israeliani in Libano. Il rifiuto di Hezbollah rafforza la posizione negoziale dell'Iran. 4. **Legittimità Domestica:** La legittimità di Hezbollah all'interno di ampi settori della popolazione libanese deriva in gran parte dal suo ruolo di forza di "resistenza" contro Israele. Accettare un accordo percepito come "vergognoso" o una "resa" potrebbe erodere la sua base di sostegno interna e la sua influenza politica in Libano. 5. **Richiesta di un Cessate il Fuoco Comprensivo:** Hezbollah insiste su una cessazione completa dell'aggressione e un ritiro totale di Israele, sostenendo che non può esserci divisione tra il sud e il resto del Libano.
Il rifiuto di Hezbollah mette in discussione la capacità del governo libanese di negoziare un cessate il fuoco con Israele senza il coinvolgimento diretto del gruppo, evidenziando la complessa dinamica interna del Libano, dove Hezbollah opera come un attore statale e non statale con una significativa autonomia. Nel frattempo, gli scambi di fuoco tra Hezbollah e le forze israeliane continuano, con Israele che ha dichiarato che manterrà la sua presenza nella "zona di sicurezza" nel Libano mer
idionale senza il ritorno della popolazione.
