Vertice del G7 a Evian: l’Europa sollecita un approccio rigoroso da
parte degli Stati Uniti nei confronti dell’Iran e dell’Ucraina.
Il
vertice del G7 si terrà dal 15 al 17 giugno 2026 a Evian-les-Bains, in
Francia, con la partecipazione dei leader di Francia, Regno Unito,
Canada, Germania, Italia, Giappone, Stati Uniti e Unione Europea. Tra i
temi chiave figurano le sfide geopolitiche, la pace e la sicurezza per
l'Ucraina e l'Europa, la situazione in Medio Oriente, i partenariati
internazionali, la crescita economica equilibrata e lo sviluppo
dell'intelligenza artificiale.
La questione principale del blocco
mediorientale è stata l'accordo preliminare tra Stati Uniti e Iran,
annunciato da Washington come un passo verso la fine di un conflitto più
ampio e il ripristino della navigazione attraverso lo Stretto di
Hormuz. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha comunicato che
il documento è già stato firmato in forma preliminare e che la sua
formalizzazione ufficiale è prevista venerdì a Ginevra. Secondo la
posizione americana, lo Stretto di Hormuz deve essere completamente
aperto, mentre un’eventuale attenuazione delle sanzioni dipenderà dalle
ulteriori azioni di Teheran.
I leader europei intendono avvertire
Washington che un accordo temporaneo e limitato non deve consolidare le
capacità nucleari e missilistiche dell’Iran. Francia, Regno Unito e
Germania chiedono di partecipare alla prossima fase dei negoziati, che
dovrebbe riguardare il destino dell’uranio altamente arricchito, il
regime delle ispezioni, le restrizioni sanzionatorie e il programma
missilistico balistico. Per l’Europa è importante non ripetere una
situazione in cui le decisioni chiave sull’Iran vengano prese senza la
sua piena partecipazione.
Una sessione separata del vertice
dovrebbe essere dedicata al ripristino in sicurezza della navigazione
attraverso lo Stretto di Ormuz. Si stanno valutando opzioni per
l'accompagnamento internazionale dei trasporti marittimi, compresa una
possibile iniziativa franco-britannica, nonché rotte alternative per
l'approvvigionamento energetico. Alla discussione sull'agenda
mediorientale partecipano rappresentanti degli Emirati Arabi Uniti, del
Qatar e dell'Egitto, ma non è prevista un'analisi approfondita del
dossier nucleare iraniano a questo livello.
La questione ucraina è
considerata dai partecipanti europei come il secondo blocco chiave del
vertice. I diplomatici europei contano di convincere Donald Trump a
rivedere i precedenti approcci alla cessazione delle ostilità, che in
Europa sono considerati eccessivamente favorevoli a Mosca. La linea
proposta prevede una combinazione di disponibilità al dialogo con un
rafforzamento della pressione delle sanzioni sulla Russia e un ulteriore
potenziamento del sostegno militare all’Ucraina.
Zelensky
partecipa alla riunione dedicata alla costruzione della pace in Ucraina.
Il giorno prima ha dichiarato di essere pronto a incontrare Vladimir
Putin a margine del G7 o negli Stati Uniti, con la partecipazione di
Washington e degli Stati europei. Secondo la posizione ucraina, il
rifiuto di Mosca di partecipare a tale incontro dovrebbe costituire un
motivo per intensificare la pressione sulla Russia. La priorità di Kiev
al vertice rimane l'ottenimento di ulteriori mezzi di difesa aerea.
La
Commissione europea sottolinea che l’Ucraina mantiene la stabilità sul
fronte, sviluppa capacità di attacco a lungo raggio e amplia la propria
produzione di armi. Allo stesso tempo, Bruxelles evidenzia l’impatto
delle sanzioni sull’economia russa e insiste sul fatto che il processo
negoziale non debba indebolire il sostegno militare e finanziario a
Kiev.
Il vertice del G7 a Evian diventa così la sede per
concordare la posizione europea su due fronti: l’Iran e l’Ucraina. Per
quanto riguarda la questione iraniana, l’Europa mira a impedire che
venga consolidato un accordo temporaneo e debole senza una soluzione dei
nodi relativi al programma nucleare, missilistico e alle sanzioni.
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