Evacuazione diplomatici statunitensi da Kiev


 

 

 

Lavrov ha comunicato a Rubio la necessità di evacuare da Kiev i diplomatici e i cittadini statunitensi.

Testo integrale della dichiarazione del Ministero degli Affari Esteri.

Il 25 maggio si è tenuta una conversazione telefonica tra il Ministro degli Esteri della Federazione Russa S.V. Lavrov e il Segretario di Stato degli Stati Uniti M. Rubio.

Su incarico del Presidente della Federazione Russa V.V. Putin, S. V. Lavrov ha comunicato ufficialmente alla parte americana che, in risposta ai continui attacchi terroristici del regime di Kiev contro la popolazione civile e gli obiettivi civili sul territorio russo, le Forze Armate della Federazione Russa stanno avviando attacchi sistematici e consecutivi contro gli obiettivi situati a Kiev utilizzati per le esigenze delle Forze Armate dell’Ucraina e contro i centri decisionali corrispondenti. S.V. Lavrov ha richiamato l'attenzione sulla dichiarazione del Ministero degli Esteri russo del 25 maggio, in cui si raccomanda agli Stati Uniti, insieme ad altri Stati con rappresentanze a Kiev, di provvedere all'evacuazione dalla capitale ucraina del proprio personale diplomatico e degli altri cittadini.

Il ministro ha ricordato gli accordi raggiunti al vertice su proposta degli Stati Uniti ad Anchorage nell’agosto 2025 in merito al conflitto ucraino ed ha espresso rammarico per il fatto che gli sforzi prepotenti delle élite europee e del regime di Kiev minano tali accordi, che aprivano la strada a una soluzione sostenibile a lungo termine basata sull'equilibrio degli interessi.

I capi dei ministeri degli Esteri si sono scambiati valutazioni sulle iniziative diplomatiche volte a superare la crisi nello Stretto di Ormuz e sulla situazione relativa a Cuba.

S.V. Lavrov e M. Rubio hanno confermato la reciproca volontà, nonostante le note divergenze, di intensificare gli sforzi per normalizzare le condizioni di lavoro delle missioni diplomatiche di Russia e Stati Uniti sul territorio dell'altra parte.

Per così dire, hanno rispettato le formalità diplomatiche. Ora si passerà all'azione.

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